Visualizzazione post con etichetta Letteratura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Letteratura. Mostra tutti i post

giovedì 16 aprile 2020

Il gioco dei cassetti

La rivoluzione digitale che viviamo oggi, forse è il tentativo di fuga dagli orrori del Novecento.
Una cesura netta con il passato che, però non è così semplice sostenere.
Strano secolo il Novecento.
Feroce, violento, tragico.
C'è chi dice che sia fatto di macerie. Nella prima metà la distruzione di due guerre mondiali; nella seconda culturali.
"The Game", Alessandro Baricco, Edizione 2018
https://www.einaudi.it
È proprio della rivoluzione digitale che si occupa Alessandro Baricco con il libro "The Game".
 intercettando moltissime delle riflessioni sulla cultura digitale.
Baricco non si limita però a fare lo storico. Commenta le conseguenze mentali che ne sono scaturite, le modifiche al nostro modo di essere umani.
Trent'anni di storia della tecnologia digitale che, partendo dai tecnici, ingegneri ha consegnato nelle mani delle persone strumenti che hanno aperto nuovi mondi.
Decide anche di adottare una prospettiva forte, inquadra il tutto in una storia lineare e coerente.
Un'interpretazione di tipo narrativo: ha delle cause, dei protagonisti, un metodo e uno scopo.

Riporto allora un passo del suo libro conosciuto come "Il gioco dei cassetti", dove chiaramente possiamo individuare il mondo d'oggi, come funziona il trasferimento della conoscenza, dei dati e delle informazioni.

"Qualsiasi cosa sia il Web, Berners-Lee lo inventò facendo tre mosse precise. La prima nasce da una domanda: se con Internet posso mettere in comunicazione tutti i computer del mondo, perché accontentarmi di così poco? Mi spiego.Immaginate il computer sulla scrivania del professor Berners-Lee e poi immaginatevi lo studio dove è messa quella scrivania. Bene. Adesso guardatevi intorno, vedrete certamente dei mobili, apriteli e concentratevi sui cassetti, molti cassetti, forse un centinaio di cassetti, tutti pieni di roba, progetti, idee, appunti, foto delle vacanze, lettere d'amore, ricette mediche, CD dei Beatles, annate dei fumetti Marvel, tessere del cineforum, vecchi estratti conto.E ora chiedetevi: perché non entrare direttamente in quei cassetti? Possibile che io possa solcare migliaia di chilometri(migliaia!) e poi, arrivato a due metri da quel cassetto(due metri!), non ci possa entrare perché mi fermo nel computer del professore? " [...]
[...]"Non è naturalmente costretto ad aprirmeli tutti, sceglie lui quali rendermi disponibili, ma quando li sceglie allora si applica a dar loro una struttura tale che io possa raggiungerli, e vederli, e girarci dentro e perfino portarmi via quello che mi interessa. Come fa? Duplica il contenuto di quei cassetti in tante rappresentazioni digitali che colloca in un posto che chiama, con sublime semplicità, posto: o per meglio dire sito. Un sito Web. Lo immagina come un albero che si allarga coi suoi rami nello spazio: ogni foglia è una pagina, una pagina Web. Di cosa è fatto quell'albero? Rappresentazioni digitali, cioè testi, immagini, suoni che, formattati in linguaggio digitale, vengono stoccati nel computer. Una volta li davanti a loro si apre l'immane rete stradale di Internet. È usando quella rete che i cassetti del professor Berners-Lee, duplicati in rappresentazioni digitali, si mettono in movimento: e raggiungono me. Il mio computer." [...]

Per lettura integrale del passo:

Sitografia:

lunedì 6 aprile 2020

STEP #06 Vita nel Cyberspazio

Il Neuromante di Gibson è considerato il manifesto di un nuovo genere letterario, il cyberpunk, dove viene descritto un futuro assai realistico di impianti genetici e tirannia delle multinazionali, tecnologia terrificante e umanità morbosa.
Qua tutto viene gestito nel "cyberspazio" così da definito nel testo:
"Cyberspazio: un'allucinazione vissuta consensualmente ogni giorno da miliardi di operatori legali, in ogni nazione[...] Una rappresentazione grafica di dati ricavati dai banchi di ogni computer del sistema umano. Impensabile complessità. Linee di luce allineate nel non spazio della mente, ammassi e costellazioni di dati. Come luci di una città, che si allontanano..."
Neuromante, William Gibson, Edizione 1986
Neuromante

In questo capolavoro di fantascienza ci ritroviamo dunque in un mondo di delinquenza e di elevata tecnologia, di droghe e computer.
In questo mondo si muove Case, un tempo il migliore a muoversi nel "cyberspazio", dove frugava nelle banche dati di ricchissime multinazionali per rubare le informazioni richieste dai suoi mandanti.
Dopo aver cercato però di ingannare alcuni di loro, il suo sistema nervoso viene danneggiato in modo da non poter più entrare nel "cyberspazio".
Gli viene così offerta una nuova possibilità e rimane a lui sfruttarla a dovere...

Troviamo così definito invece il potere economico-finanziario:
"Il potere nel mondo di Case, significava il potere delle grandi compagnie. Lo zaibatsu, le multinazionali che plasmavano il corso della storia umana, avevano le antiche barriere. Visti come organismi, avevano raggiunto una specie di immortalità. Non si poteva uccidere uno zaibatsu assassinando una dozzina di dirigenti che occupavano i posti-chiave; ce n'erano altri che aspettavano di salire la scala, di occupare i posti rimasti liberi[...]"
O ancora troviamo un altro passo interessante:
"Una volta che ebbero steso i cavi secondo uno schema complicato, in base alle istruzioni di Molly, vi appesero dei fogli lavorati di plastica gialla. Mentre lavoravano, Case divenne un po' per volta consapevole della musica che pulsava costantemente attraverso l'ammasso. La chiamavano due, un sensuale mosaico che mescolava ampie biblioteche di musica pop digitalizzato. Era un culto, gli spiegò Molly, e dava il senso della comunità."

Sitografia:
https://it.wikipedia.orgNeuromante
https://www.libraccio.it

STEP#25 Il passo finale

Siamo giunti alla fine di questo lungo viaggio... Lo scopo di questo blog era effettuare un approfondimento sotto diversi contesti riguardo...