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venerdì 29 maggio 2020

STEP#20 Un materiale - Il Silicio

Oggi parleremo di uno dei materiali principali che vengono utilizzati nella realizzazione dei mezzi digitali: il Silicio.
Questo materiale sta alla base della progettazione di microprocessori, memorie non volatili, memorie DRAM e CCD sensori di immagine che sono gli elementi essenziali per la digitalizzazione delle informazioni.
Il silicio prima di tutto ha un certo numero di proprietà che lo rendono inusuale tra le sostanze chimiche.
Esso risulta infatti essere un metalloide ovvero ha proprietà simili a quelle dei metalli, senza tuttavia esserlo totalmente.
Può condurre elettricità come i metalli, ma è meno atto a farlo. Questo è particolarmente importante perché quando attiviamo un computer i microchip devono far passare elettricità solo attraverso alcuni tipi di transistor e non a tutti indiscriminatamente.
Ma ora illustriamo il vero motivo per il quale questo venga scelto, piuttosto che altri materiali come il germanio.
Come prima cosa è un materiale facilmente reperibile in natura, quindi piuttosto economico. Infatti, il silicio è uno degli elementi più comuni nell'universo.
Inoltre può funzionare in un intervallo di temperature molto ampio e può essere legato ad altri elementi chimici che sono necessari per il funzionamento dei microprocessori.
I piccoli transistor oggi utilizzati, hanno ancora inoltre la necessità di dirigere il flusso di elettricità con precisione e la versatilità del silicio lo rende la scelta più naturale.
Tuttavia, anche se presenta tutte queste varie proprietà, negli ultimi anni si sta cercando una via alternativa a questo materiale, perché nonostante sia il migliore per la versatilità, in un futuro con chip e transistor sempre più piccoli e veloci, per la sua bassa conducibilità elettrica, ci potrebbe essere la richiesta di nuovi materiali.

Microprocessore in un circuito
https://it.depositphotos.com



Sitografia:
https://www.ilsapere.org

mercoledì 27 maggio 2020

STEP#19 Intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale sta determinando un'ulteriore significativa evoluzione nei sistemi a supporto dei ricercatori e del metodo scientifico.
I paradigmi di AI consentono di realizzare macchine in grado di ragionare, percepire la realtà, imparare da esempi e clusterizzare i dati e le informazioni.
Già da dieci anni un programma di AI è in grado di analizzare l'enorme mole di articoli pubblicati nel campo della genomica e di suggerire quale gene poteva essere responsabile di una determinata malattia.
Gli attuali motori di ricerca semantici sono in grado di leggere l'enorme mole di articoli scientifici generati e portare all'attenzione del ricercatore notizie e ricerche che potrebbero sfuggirgli e persino suggerire spunti di ricerca mettendo in relazioni le evidenze emerse.
 È una metodologia di ricerca molto attiva in molti campi dalla medicina alla matematica.
Tuttavia questa straordinaria opportunità non deve essere considerata l'unica via percorribile.
Bisogna affidarsi a tutto ciò con estrema cautela perché la sua capacità non è illimitata.
Non tutta l'informazione utile è infatti raggiungibile attraverso questi strumenti.

Oggi, inoltre, molti articoli dichiarano che gli scienziati saranno a breve obsoleti e che le macchine sono già in grado di estrarre regolarità dai dati(anche immagini), di formulare ipotesi e provarne la validità.
Kevin Schawinski, un astrofisico, ha catalogato le galassie in base alla loro forma ed ha realizzato un software in grado di aiutare gli astronomi in questo compito.
https://www.agendadigitale.eu


Sitografia:
https://www.agendadigitalet.eu


STEP#18 Furto d'identità

Oggi parliamo di uno dei furti digitali più importanti avvenuto negli ultimi anni:Yahoo Data Breach
La vicenda risale a circa due anni fa, quando Yahoo ha reso noto di aver subito il più colossale "data breach" mai ricordato prima.
Nelle comunicazioni agli utenti infatti ha infatti ammesso che più di 500 milioni di profili di ignari utenti sono stati violati da hackers.
Gli account violati includerebbero nomi, indirizzi numeri di telefono, date di nascita, password e, in alcuni casi, anche domande di sicurezza.
La digitalizzazione delle nostre informazioni personali, se da un lato facilitano la nostra esistenza, permettendoci di compiere transazioni economiche e finanziare dall'altro ci espongono ad eventualità sconosciute fino ad un passato recente.
Le nostre informazioni personali potrebbero finire nelle mani sbagliate e causarci danni di immagine.
Il furto di identità è un illecito insidioso e, soprattutto, molto sottovalutato.
Infatti risulta difficile da prevenire e c'è ancora troppa scarsa informazione e poca normativa in merito.
In Italia si sono verifica negli ultimi anni circa 25.000 casi di furto d'identità per un valore di 20 milioni di euro.
Quello alla protezione dei propri dati personali è un diritto fondamentale che attribuisce ad ogni individuo il diritto di pretendere che l'utilizzo dei propri dati personali si svolga nel rispetto dei suoi diritti e delle sue libertà personali nonché della sua dignità.
C'è ancora molta strada da percorrere al fine di garantire la massima tutela del consumatore, il quale molto spesso viene qualificato come l'unico responsabile del danno subìto per ingenuità e mancata conservazione delle proprie carte di credito o per apertura di una mail pericolosa.
È un percorso lungo quello da effettuare in quanto abbiamo di fronte una enorme ingegnosità criminale.
https://fastweb.it

venerdì 15 maggio 2020

STEP#16 Steve Jobs

Oggi ci occuperemo di uno dei principali protagonisti della digitalizzazione, Steve Jobs.
Steve Paul Jobs, meglio noto come Steve Jobs, nacque a San Francisco nel 1955 ed è stato un imprenditore, informatico e inventore statunitense.
È stato tra i primi a intuire la potenzialità del mouse e dell'interfaccia grafica basata sull'impiego di icone e di finestre per menù a tendina.
Il 1°aprile 1976 insieme all'amico Wozniek, fonda la Apple Computer.
Steve Jobs mostra il Macbook Air
Expo 2008, San Francisco
Tra gli avvenimenti più importanti nella crescita della sua azienda, ricordiamo quando nel 1984 Apple produsse un personal computer compatto e dotato di un nuovo sistema operativo a interfaccia grafica: l'Apple Macintosh.
Fu una data importante perché in seguito ai bassi livelli di vendita, decise di fondare una nuova società abbandonando la Apple, la NeXT Computer, e solo dopo diversi anni ritornerà qui dopo essere stato contattato direttamente dalla Apple.
Jobs lanciò l'iMac, un modello di personal computer all-in-one, cioè comprendente schermo e le altre componenti nello stesso telaio del computer e così facendo la Apple rientrava nel mercato dei prodotti di massa.
Nel 2001 presentò l'iPod, il lettore di musica digitale.
Un paio di anni più tardi ecco iTunes, il negozio virtuale dove si possono comprare i dischi:le canzoni si "scaricano" dal web con il computer.
Dopo aver superato un problema al pancreas, ritornando sugli affari decide di rilanciare l'iPod, le cui vendite andavano alla grande, convincendo i suoi di Apple che un iPod capace anche di telefonare avrebbe fatto il botto.
Nel 2007 così, Apple mise in commercio un nuovo prodotto, l'iPhone, uno smartphone con lo schermo multi-touch, con il quale pose le basi per l'ingresso di Apple nel settore della telefonia mobile.
Proprio quest'ultima invenzione può essere considerata tra le tecnologie digitali più importanti.
Con la guida di Jobs, la Apple ha continuato a produrre a commercializzare Mac OS X, Mac, iPod, iPhone e iPad, prodotti che portarono l'azienda a divenire un punto di riferimento nel campo dell'elettronica di consumo.
Morì, dopo diversi congedi medici, nella sua casa a Palo Alto in California il 5 ottobre 2011, a 56 anni.

domenica 3 maggio 2020

Musica Digitale

L'evoluzione tecnologica e tutto ciò che di digitale  e è derivato, ha generato effetti rivoluzionari nella società moderna, forse come on mai nella  storia del'umanità.
Dagli anni del suono analogico è cambiato  il modo di fare musica per gli artisti, di usufruirne per gli ascoltatori e nel modo di diffonderla.
Musica digitale "generazione 2.0"
https://www.cattolicanews.it/manager-musicale-generazione-2-0
Quando parliamo di musica digitale si intende una qualsiasi composizione musicale convertita in un segnale digitale.
Per ottenere la Conversione, il segnale audio prelevato da un microfono e trasformato in un equivalente  segnale elettrico, viene inviato a un convertitore analogico-digitale, un dispositivo elettronico che provvede a generare un flusso di dati digitali, rappresentanti il segnale audio originale.
Il flusso di dati digitali può essere semplicemente registrato sotto forma di file su un nastro magnetico, hard disk o disco ottico.
Il file digitale registrato può essere sottoposto a un successivo trattamento di compressione: questo passaggio, a seconda del sistema di compressione utilizzato, può comportare una perdita irreversibile di dati oppure no che comunque già avviene durante la fase di conversione.
Questa perdita è ridotta al minimo grazie all'utilizzo di algoritmi molto efficienti capaci di eliminare una piccola parte dei dati raccolti.
Il vantaggio principale della musica digitale consiste nella possibilità di copiarla in modo facile e rapido per un numero indefinito di volte, senza mai alterarne il segnale di partenza ma proprio queste possibilità hanno creato problemi riguardo i diritti di autore che si cerca di superare tramite sistemi di crittografia.

Sitografia:
https://it.wikipedia.org
https://blog.landr.com
https://www.pirelli.com

venerdì 24 aprile 2020

STEP #11 L'eredità del Coronavirus: responsabilità e digitalizzazione

Il post di oggi sarà su un tema di attualità.
Mi riferisco allo sviluppo che ha permesso la pandemia di Covid-19.
Ancora oggi non sappiamo precisamente da dove questo virus sia stato generato e forse mai lo sapremo ma la sua pericolosità ha permesso un'avanzata tecnologica e digitale, soprattutto per il nostro paese, che probabilmente senza virus sarebbe avvenuta nel giro di qualche anno.
Cellula Covid-19
http://www.salute.gov.it
È proprio sul fronte della digitalizzazione che si apre un'importante area di eredità culturale.
L'emergenza ha messo in evidenza la rete digitale che accompagna la configurazione sociale del XXI secolo.
Sono state valorizzate le pratiche digitali e ampliati i raggi di estensione istituzionale e amministrativo.

Smart Working
https://qds.it

Primo fra tutti gli sviluppi ritroviamo lo smart working ovvero " il lavoro a distanza" che è il primo immediato vantaggio che ha permesso a molti lavoratori di lavorare da casa senza la necessità di andare nel luogo di lavoro.
In particolare lo smart working propone l'autonomia nelle modalità di lavoro e propone sia il lavoratore stesso a gestire i propri orari senza alcuna postazione e orari fissi e che quindi aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro favorendo al contempo la crescita della propria azienda.





Di uguale importanza ritroviamo ancora gli sviluppi dei sistemi della didattica a distanza.


Didattica a distanza
https://www.orizzontescuola.it
Scuole, università, atenei nazionali ed internazionali si sono dovuti attrezzare in fretta e furia per far fronte all'emergenza coronavirus e non far perdere preziose ore di lezione agli studenti.
Il significato di "didattica a distanza" è facilmente intuibile.
Alunni e docenti interagiscono virtualmente tramite la creazione di aule web e attraverso la distribuzione di materiale scaricabile online.
Ha lo scopo fondamentale di non interrompere la formazione in situazione come quella che stiamo affrontando a seguito del decreto che invita tutti a restare a casa.
Il Miur ne ha anche dato una definizione:<< La didattica a distanza, in queste difficili settimane, ha avuto e ha due significati: da un lato, sta servendo a mantenere viva la comunità di classe, di scuola e il senso di appartenenza, combattendo il rischio di isolamento e di demotivazione. Dall'altro lato, è essenziale per non interrompere il percorso di apprendimento. >>

QR-code sviluppato in Cina
https://www.repubblica.it


Ma gli sviluppi fin qui citati non sono ancora tutto.
In Cina, Alibaba e Tencent hanno sviluppato un sistema di classificazione sanitaria, basato su QR code colorati, che segue quotidianamente milioni di persone.
Si è sviluppata un'applicazione per smartphone che assegna un codice Qr di tre colori - verde, giallo o rosso - sulla base degli spostamenti delle persone e delle loro condizioni di salute pregresse.
Solo le persone a cui è stato assegnato il codice verde possono muoversi sul suolo pubblico.



Sicuramente quindi il virus ha dato e ancora sta dando uno sviluppo nell'ambito della digitalizzazione di attività di diversi settori che forse saprà dare ancora innovazioni e nuove tecniche che potrebbero rientrare in futuro nelle nostre attività quotidiane.
Potrebbe aver rivoluzionato il lavoro con questo che permetterebbe a ciascun dipendente di poter gestire da solo il suo tempo senza troppe regole lavorative da rispettare o rendere più facili le interazioni a distanza tra studenti degli atenei che presentano alunni proveniente da tutte le parti del mondo o anche potrebbero facilitare conferenze lavorative per cui oggi per svolgerle dovremmo fare viaggi fin troppo lunghi.
I benefici quindi sono tanti per la società, sicuramente quando tale virus sarà scomparso non tutti continueranno con questi mezzi ma una percentuale sostanziale dello spostamento digitale rimarrà.
Non tutti continueranno a lavorare a distanza da casa o a sostituire le serate nei comuni pub o agli aperitivi con Netflix, tuttavia molti processi comuni si sposteranno sicuramente nello spazio digitale e e sempre più persone diventeranno ancor più dipendenti da Internet.


venerdì 17 aprile 2020

STEP #10 Nel Cinema

Riporto qui una scena relativa  e un trailer che riprendono l'azione del verbo "digitalizzare" da cui possiamo capire come oggi tutta la nostra conoscenza risiede in un semplice  schermo, tutte le informazioni sono conservate in una serie di 0 e 1 infiniti.
I diversi dispositivi conoscono la nostra immagine, i nostri movimenti e i nostri dati ma stanno persino arrivando ad avere emozioni e occhi(le fotocamere) tali da confondere la vita reale da quella virtuale.

La scena qui tratta è del film "Snowden" che ha per protagonista un tecnico informatico ex dipendente della Central Intelligence Agency(CIA) responsabile della rivelazione di informazioni segrete governative su programmi di intelligence, tra cui il programma di intercettazioni telefoniche.
                                                                                 "Snowden"-clip-LA SCOPERTA DELLA VERITÀ
                                                                                                      https://www.youtube.com

Il video qui proposto invece è il trailer del film "Lei".
"Lei" descrive un futuro prossimo, non troppo lontano, nel quale i computer hanno un ruolo di primissimo piano nella vita delle persone.
Tuttavia, l'uscita sul mercato di un nuovo sistema operativo provvisto di intelligenza artificiale, in grado perfino di apprendere ed elaborare emozioni, rivoluziona inaspettatamente il rapporto con la tecnologia.
                                                                                                     "Lei"- trailer 
                                                                                                    https://www.youtube.com

giovedì 16 aprile 2020

Il gioco dei cassetti

La rivoluzione digitale che viviamo oggi, forse è il tentativo di fuga dagli orrori del Novecento.
Una cesura netta con il passato che, però non è così semplice sostenere.
Strano secolo il Novecento.
Feroce, violento, tragico.
C'è chi dice che sia fatto di macerie. Nella prima metà la distruzione di due guerre mondiali; nella seconda culturali.
"The Game", Alessandro Baricco, Edizione 2018
https://www.einaudi.it
È proprio della rivoluzione digitale che si occupa Alessandro Baricco con il libro "The Game".
 intercettando moltissime delle riflessioni sulla cultura digitale.
Baricco non si limita però a fare lo storico. Commenta le conseguenze mentali che ne sono scaturite, le modifiche al nostro modo di essere umani.
Trent'anni di storia della tecnologia digitale che, partendo dai tecnici, ingegneri ha consegnato nelle mani delle persone strumenti che hanno aperto nuovi mondi.
Decide anche di adottare una prospettiva forte, inquadra il tutto in una storia lineare e coerente.
Un'interpretazione di tipo narrativo: ha delle cause, dei protagonisti, un metodo e uno scopo.

Riporto allora un passo del suo libro conosciuto come "Il gioco dei cassetti", dove chiaramente possiamo individuare il mondo d'oggi, come funziona il trasferimento della conoscenza, dei dati e delle informazioni.

"Qualsiasi cosa sia il Web, Berners-Lee lo inventò facendo tre mosse precise. La prima nasce da una domanda: se con Internet posso mettere in comunicazione tutti i computer del mondo, perché accontentarmi di così poco? Mi spiego.Immaginate il computer sulla scrivania del professor Berners-Lee e poi immaginatevi lo studio dove è messa quella scrivania. Bene. Adesso guardatevi intorno, vedrete certamente dei mobili, apriteli e concentratevi sui cassetti, molti cassetti, forse un centinaio di cassetti, tutti pieni di roba, progetti, idee, appunti, foto delle vacanze, lettere d'amore, ricette mediche, CD dei Beatles, annate dei fumetti Marvel, tessere del cineforum, vecchi estratti conto.E ora chiedetevi: perché non entrare direttamente in quei cassetti? Possibile che io possa solcare migliaia di chilometri(migliaia!) e poi, arrivato a due metri da quel cassetto(due metri!), non ci possa entrare perché mi fermo nel computer del professore? " [...]
[...]"Non è naturalmente costretto ad aprirmeli tutti, sceglie lui quali rendermi disponibili, ma quando li sceglie allora si applica a dar loro una struttura tale che io possa raggiungerli, e vederli, e girarci dentro e perfino portarmi via quello che mi interessa. Come fa? Duplica il contenuto di quei cassetti in tante rappresentazioni digitali che colloca in un posto che chiama, con sublime semplicità, posto: o per meglio dire sito. Un sito Web. Lo immagina come un albero che si allarga coi suoi rami nello spazio: ogni foglia è una pagina, una pagina Web. Di cosa è fatto quell'albero? Rappresentazioni digitali, cioè testi, immagini, suoni che, formattati in linguaggio digitale, vengono stoccati nel computer. Una volta li davanti a loro si apre l'immane rete stradale di Internet. È usando quella rete che i cassetti del professor Berners-Lee, duplicati in rappresentazioni digitali, si mettono in movimento: e raggiungono me. Il mio computer." [...]

Per lettura integrale del passo:

Sitografia:

sabato 11 aprile 2020

STEP #09 La digitalizzazione e l'arte

A Vernacular of File Formats, Rosa Menkman, 2010, Stedelijk Museum Amsterdam
https://www.artribune.com
L'opera qui riportata, è un esempio di Digital Art.
La digital Art o arte digitale, è un'opera o una pratica artistica che utilizza la tecnologia digitale come parte del processo di creazione o della sua presentazione.
In quest'opera, del gruppo di ritratti intitolati "Vernacular of File Formats", Rosa Menkman vuole trasmettere una rottura di un flusso di informazioni o di significato all'interno dei sistemi di comunicazione(digitale) che sfocia in un incidente o in un errore percepito.
Sono analizzati gli errori della tecnologia multimediale che emergono quando si convertono i formati dei file.
Si tratta di compressioni, glitch, artefatti e selezioni.

mercoledì 8 aprile 2020

STEP #07 La poesia e il digitale

In ambito poetico, la parola digitalizzare ha trovato diffusione a partire dagli anni '50 del Novecento in seguito ai primi dispositivi che presentavano le caratteristiche proprie della digitalizzazione.

Un primo esempio di componimento a riguardo è di Walter Olivetti, autore di una raccolta di circa 80 componimenti, intitolato "L'era digitale" dove esprime l'idea che l'utilizzo di cellulari ha cambiato profondamente il modo di comunicare e di conoscerci fornendo l'accesso a una finestra che non era alla nostra portata:

Se mi guardo intorno,
c'è qualcosa di diverso, 
non voglio sentenziare
ma qualcosa è andato perso,
lo chiamano sviluppo,
il cammino del progresso,
lontano da un passato
rimpianto da me stesso

Impulsi luminosi
a frequenza irregolare
polarizzano gli sguardi
incollati a un cellulare,
rapiti dallo schermo,
un potente talismano,
di un mondo artificiale
custodito in una mano

Fonte di emozioni
dall'istinto vincolante,
uno svago illimitato,
ambiguo e disarmante,
una spirale di messaggi
e un'inconscia dipendenza
da impulsi vorticosi
 in pressante deferenza

È il tangibile passaggio
di quest'era digitale,
un treno in folle corsa
di un fenomeno sociale,
l'allarmante predominio,
ipotetica soltanto,
di non vedere il volto
di chi ti siede accanto




La poesia, che può apparire legata a mondi antichi e a mezzi superati come la carta, si sta sviluppando con nuove strade diventando "video-poesia" con la nascita dei cosiddetti Poetuber, il poeta su Youtube.
L'iniziatore di tale attività è il poetuber Angelo Vitale che già nel 1993 aveva pubblicato una raccolta di poesie intitolate 'Presuntuosi magmi' ma che devo 20 anni ha voluto intraprendere questa strada delle video poesie permessa dai nuovi strumenti di digitalizzazione.
Presso il suo canale, ha già pubblicato 34 componimenti dove cerca di spiegare il senso di questa idea di poesia che va incontro alla gente attraverso la multimedialità.
https://www.askanews.it
https://www.youtube.com

lunedì 6 aprile 2020

STEP #06 Vita nel Cyberspazio

Il Neuromante di Gibson è considerato il manifesto di un nuovo genere letterario, il cyberpunk, dove viene descritto un futuro assai realistico di impianti genetici e tirannia delle multinazionali, tecnologia terrificante e umanità morbosa.
Qua tutto viene gestito nel "cyberspazio" così da definito nel testo:
"Cyberspazio: un'allucinazione vissuta consensualmente ogni giorno da miliardi di operatori legali, in ogni nazione[...] Una rappresentazione grafica di dati ricavati dai banchi di ogni computer del sistema umano. Impensabile complessità. Linee di luce allineate nel non spazio della mente, ammassi e costellazioni di dati. Come luci di una città, che si allontanano..."
Neuromante, William Gibson, Edizione 1986
Neuromante

In questo capolavoro di fantascienza ci ritroviamo dunque in un mondo di delinquenza e di elevata tecnologia, di droghe e computer.
In questo mondo si muove Case, un tempo il migliore a muoversi nel "cyberspazio", dove frugava nelle banche dati di ricchissime multinazionali per rubare le informazioni richieste dai suoi mandanti.
Dopo aver cercato però di ingannare alcuni di loro, il suo sistema nervoso viene danneggiato in modo da non poter più entrare nel "cyberspazio".
Gli viene così offerta una nuova possibilità e rimane a lui sfruttarla a dovere...

Troviamo così definito invece il potere economico-finanziario:
"Il potere nel mondo di Case, significava il potere delle grandi compagnie. Lo zaibatsu, le multinazionali che plasmavano il corso della storia umana, avevano le antiche barriere. Visti come organismi, avevano raggiunto una specie di immortalità. Non si poteva uccidere uno zaibatsu assassinando una dozzina di dirigenti che occupavano i posti-chiave; ce n'erano altri che aspettavano di salire la scala, di occupare i posti rimasti liberi[...]"
O ancora troviamo un altro passo interessante:
"Una volta che ebbero steso i cavi secondo uno schema complicato, in base alle istruzioni di Molly, vi appesero dei fogli lavorati di plastica gialla. Mentre lavoravano, Case divenne un po' per volta consapevole della musica che pulsava costantemente attraverso l'ammasso. La chiamavano due, un sensuale mosaico che mescolava ampie biblioteche di musica pop digitalizzato. Era un culto, gli spiegò Molly, e dava il senso della comunità."

Sitografia:
https://it.wikipedia.orgNeuromante
https://www.libraccio.it

martedì 31 marzo 2020

STEP #05 Digitalizzare nella pubblicità

Oramai viviamo in un mondo digitalizzato e alcune pubblicità ne sono una prova.
 Esse sono sempre più presenti nella nostra vita, in quanto visibili in qualsiasi tipo di piattaforma e hanno esteso la loro influenza in tutti i settori.
Ogni giorno si sviluppano nuove tecniche per rendere la trasmissione delle informazioni più veloce, si sviluppano nuovi strumenti così come nuovi posti di lavoro.
Tutto è diventato più accessibile, tutto è nelle nostre mani, possiamo navigare ovunque e siamo tutti sempre connessi.
Risulta chiaro allora che la "digitalizzazione" sia molto favorita in quanto un processo in atto nell'attuale società e riguardante l'intera comunità.

Ecco alcuni esempi:

La campagna racconta il ruolo di Vodafone come partner tecnologico a fianco delle imprese per affrontare le sfide della trasformazione digitale grazie a soluzioni digitali  innovative e alla Giga Network di Vodafone.

                                                                            https://www.youtube.com

Il video proposto, invece propone la presentazione del più grande festival italiano digitale che ogni anno viene riproposto:il "Digitalmeet" che nel video trattato è quello del 2019.

giovedì 19 marzo 2020

STEP #01: Definizione

DIGITALIZZARE - (dall'inglese digit che significa "cifra")- operare una conversione che, applicato alla misurazione di un fenomeno fisico, ne determina il passaggio dal campo dei valori continui a quello dei valori discreti.
Nel campo dell'informatica e dell'elettronica, con digitalizzare si intende il processo di trasformazione di un'immagine, di un suono o di un documento di testo in formato informatico, interpretabile da un computer, dove per tale estensione si intende un codice binario in cui tutto è rappresentato da combinazioni di zero e uno.
Convertire dall'analogico al digitale è una sorta di traduzione tra due sistemi diversi per trasmettere e registrare informazioni.
In questo procedimento si parte da un segnale analogico, ossia una grandezza che può cambiare nel tempo e assumere un numero infinito di valori diversi e che segue i cambiamenti del fenomeno che rappresenta.
Tale segnale viene trasformato in una sequenza di valori distinti(segnale digitale), ognuno dei quali espresso da un numero in codice binario che è il linguaggio utilizzato dal computer.
ES: digitalizzare i suoni è un buon esempio per capire il processo di digitalizzazione.
Quando il suono è espresso in formato analogico a ogni piccola variazione del rumore originale corrisponde una mutazione uguale del segnale elettrico.
In questo modo si fa corrispondere all'onda sonora un'onda elettrica.
Per essere digitalizzato, quel segnale è 'fotografato' a intervalli di tempo regolari, e ognuna delle fotografie è trasformata in un numero che esprime le caratteristiche del suono in quel momento.
Lavoro nel digitale? Ecco le offerte delle aziende a gennaio
https://www.wired.it


Sinonimi:scansione, scannerizzare, informatizzare, computerizzare

Per approfondimenti ed esempi:
Enciclopedia Treccani Digitalizzazione
Wikipedia(Enciclopedia Libera) Digitalizzazione

STEP#25 Il passo finale

Siamo giunti alla fine di questo lungo viaggio... Lo scopo di questo blog era effettuare un approfondimento sotto diversi contesti riguardo...